Archivio mensile:gennaio 2008

Scacco Matto per Bobby Fischer

A 64 anni, si è spento uno dei più grandi campioni di scacchi di tutti i tempi, se non il più grande.

Fischer aveva un pessimo carattere, ma le sue partite erano sempre eccezionali. Un uomo che nonostante le tumultuose vicende che lo hanno accompagnato nella sua vita, rimarrà comunque nell’olimpo dei grandi degli scacchi.

Per rifarvi gli occhi:

Le migliori partite di Fischer

Tutte le partite

[UPDATE]

Come indicato nei commenti da Paperino, è curioso che Fischer sia morto a 64 anni. 64 come le caselle degli scacchi.
Ancora più curiosa è una cosa che veramente in pochi sanno. Elias Canetti pubblicò un romanzo, Auto da Fe, l’unico che abbia mai scritto: nel romanzo compare un personaggio di nome Fischerle (abbreviato in Fischer) che come Fischer vive solo per gli scacchi, come Fischer sogna di diventare ricchissimo con il gioco, e come Fischer di abitare in una casa ispirata al gioco, nonchè di pretendere cifre altissime per giocare..

La cosa curiosa è che questo romanzo è stato scritto nel 1935… Otto anni prima che bobby Fischer venisse alla luce (1943).

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Sentita in banca

Ero allegramente in banca a fare il bonifico per un acquisto su ebay, quando la direttrice di filiale, che stava  al telefono, mi porta a conoscenza dell’ottima gestione di Telecom riguardo ai telefoni. Il problema era che non potevano attivare l’altro telefono perchè:

Io ho il modello XXAB, ma quando mi hanno chiesto che modello avevo, e mi han chiesto se era come quello del direttore, io gli ho detto di si, poi sono arrivata qui, e ho visto che il modello è XXCD. Così ora loro non possono attivare la seconda linea perchè a loro risulta che io ho quel modello e allora non ci riescono.

Just Italians.

Retro Gaming / Xenon 2: Megablast

Un piccolo omaggio ai videogiochi che hanno fatto la storia, mia e probabilmente di milioni di altri utenti. Ovviamente sarà una rubrica a sfondo nostalgico sentimentale, con una regolarità pressocchè nulla. Per cui “ciancio alle bande” e andiamo.

Gli ospiti di oggi sono i mitici Bitmap Brothers, probabilmente i più famosi programmatori di quei tempi (fra i loro titoli spiccano Gods, Z, e una marea di altri uno più bello dell’altro). Uno dei titoli di maggior rilievo dei BB fu appunto Xenon 2, seguito del predecessore Xenon. Perchè sono videogiochi storici? Beh, la prima cosa importante di Xenon (e ovviamente anche del suo sequel) fu l’introduzione di una cosa così banale che solo degli autentici geni potevano pensarci: Xenon fu il primo videogame a introdurre il concetto di barra di energia. Una cosa che ormai è nel DNA dei gamers, ma quando Xenon comparve sul mercato fu letteralmente una cosa rivoluzionaria. Cosa aveva in più Xenon 2, oltre ad una grafica presumibilmente migliore (e, diciamocela tutta, ancora oggi estremamente godibile)? Semplice: Xenon era uno dei classici sparatutto a scorrimento verticale. Xenon 2 era identico, ma lo schermo si poteva scorrere, mandando la navetta contro il bordo inferiore, all’indietro! Si, proprio all’indietro. Non fino a tornare all’inizio del livello, ma di certo abbastanza per poter colpire punti chiave dei livelli. O per spostarsi intorno al boss finale.

Ma, un videogioco non è tale se non si conosce la trama. Beh, i BB, i ragazzi più fuori di testa del panorma degli anni ’90, hanno pensato bene di non stressare il povero utente con trame, sottotrame, storie struggenti e baggianate varie. Hanno deciso semplicemente di non avere trama. Non dovete salvare il mondo dalla guerra atomica, non dovete distruggere i mostraggi per raggiungere il l’arma che potrà darvi la vittoria, non siete l’ultimo essere della vostra specie, niente. avete una navetta, avete le armi, e il vostro scopo è semplicemente radere al suolo quelle bestiacce. Puro, semplice, lineare.

Il gioco si dipana su 5 livelli, e a metà, circa di ogni livello e poi di nuovo alla fine, tutte le scorie lasciate dalle schifose bestiacce spaziali possono essere agevolmente spese presso il negozio del mercante, la figura più carismatica del gioco (nonchè l’unica :))


E’ o non è un simpaticone? I power up vanno da vite aggiuntive, a energia, a potenziamenti dell’arma, protesi che permettono di sparare anche in altre direzioni oltre che verso l’alto, fino al miticissimo power up totale globale: tutte le armi aggiuntive a disposizione, per 10 secondi 10. Praticamente inutile, ma dà una soddisfazione immensa.

La curva di apprendimento non è difficile. Il difficile è arrivare in fondo: Xenon 2 fu considerato uno dei giochi più difficili degli anni ’90.

Per finire questo post, non mi resta che darvi due link:

Link #1: Xenon 2: Megablast download

Link #2: DOSBox, una applicazioncina assolutamente indispensabile e assolutamente ottima per far girare i giochi che giravano sotto dos, su qualsiasi os (Mac, tutti i Windows, Linux, BeOS, FreeBSD, RISC OS, OS/2…)

Link #3: Ne approfitto per un upgrade… Prima il video divertente, un paio di minuti da guardarsi, se non altro per la parte finale in cui l’autore del video dice quante volte è morto per finire questo gioco…

… e dopo TUTTI i livelli di Xenon 2, in 10 minuti. Per ammissione dell’autore, c’è il cheat per l’immortalità e il video è accelerato, ma il consiglio è sempre di non usare cheat… 🙂

…Dio, come mi è venuta voglia di giocare…

‘njoy!

-Miauz!

La… Vista di Cassandra

Il sempre caro amico ViK ha cominciato una rubrica sul suo blog, dove intende spiegare un po’ le features di sicurezza di Vista.

Ora, è molto interessante il fatto che l’articolo da lui linkato come esempio di baggianate scritte in rete, fra i commenti contiene una vera perla… Tale SI{R}IUS fa un commento, in data 25 Marzo 2007, nel quale fra le altre cose, proclama:

E ora si sta già studiando come un RxBot possa infettare le nuove macchine che hanno Vista…Vi ricordate gli RxBot che infettarono milioni di PC con Windows XP ? Ebbene per chi non lo sapesse questo RxBot è una specie di trojan invisibile agli antivirus che appena raggiunge una macchina la infetta e fa partire una scansione con un dato random di IP provenienti da tutto il mondo. Appena ne trova qualcuno vulnerabile ci si auto installa e parte a sua volta un altro scan con un range di IP diverso e così via. Una specie di reazione a catena al fine di portare un solo (o più) individuo a controllare migliaia di PC. E quando dico controllare si intende proprio un PC a portata di mano poichè all’interno di tali RxBot vengono spesso integrati: shellbot, pannello dos, keylogger, abilitazione socks4, tool per udpfood, tcpflood, ecc.

Bene, ora vi chiedo: avete sentito parlare di RxBot per Vista? Io no. Google non mi dà risultati di alcun attacco del genere. Beh, è passato quasi un anno… Che dire, Cassandra si rivolta nella tomba: almeno lei le predizioni le azzeccava.

Il patrimonio culturale atlantideo… ops, italiano.

…ma forse sarebbe meglio dire atlantideo, visto che rischia di sprofondare nell’oscurità assoluta della mancanza di intelligenza e raziocinio da parte del governo italiano (non voglio fare discorsi politici, direi la stessa cosa a prescindere da chi l’avesse fatto)…

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2153091

Da cui mi limito a citare la regola abominevole, insensata, insulsa e inutile posta per “proteggere” (pfui, manica di idioti) il patrimonio artistico del Bel Paese:

1-bis. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma

Abominevole, non c’è che dire.