Gli avvocati delle cause perse.

Dalla Gazzetta:

“Nella tattica difensiva italiana Toni era l’unica vera punta. E mentre nel Bayern riceve spesso palloni calibrati al millimetro da Ribery e Klose, doveva correre senza precisione dietro le palle alte”

Con tutti i gol che si è mangiato, e sotto porta (altro che lanci imprecisi, la palla l’ha avuta sui piedi più di una volta) e levando addirittura un pallone che Grosso avrebbe spedito a velocità supersonica, difendere Toni è piuttosto inutile.

Pubblicato il giugno 24, 2008 su Calcio, Sport. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

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