Archivio mensile:febbraio 2010

Henry Scott… più forte della morte

“La morte non è niente. Sono solo scivolato nella stanza accanto. Non è successo niente. Ogni cosa resta esattamente come era. Io sono sempre io e tu sei sempre tu, e la vecchia vita che vivevamo così appassionatamente insieme è intatta, immutata. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, parla di me con disinvoltura, come hai sempre fatto, non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere, come ridevamo, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami, prega per me. Fa che il mio nome sia sempre la parola familiare di prima, pronuncialo senza fatica, senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto, è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Che cos’è la morte se non un incidente trascurabile? Perchè dovrei essere fuori dai tuoi pensieri solo perchè sono fuori dalla tua vista? Ti aspetto, non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio doetro l’angolo. Va tutto bene, niente è rovinato; niente è perduto. Un attimo, e tutto tornerà come prima. Come rideremo del dolore della separazione quando ci ritroveremo!”

Henry Scott Holland (1847-1917)

via Facebook

Annunci