Di roncole, opinionisti e copia-incolla.

Allora, partiamo da una premessa: dal 24/08/2016 ad oggi, 31/08/2016 si sono verificate migliaia di scosse, ad un aggiornamento del 30 agosto lo sciame era arrivato a oltre 2500 scosse, ed un aggiornamento recente da Repubblica.it si parla di almeno un’altra trentina di scosse questa notte. Immagino quindi che si stia parlando di non meno di 3000 scosse di assestamento per il terremoto che ha distrutto Amatrice. Ora, le preoccupazioni in tal senso sono relativamente poche, le scosse sono innocue, per lo meno la maggior parte. Ciò non leva che siano avvertibili. Prendendo un dato prudenziale di 2600 scosse (sono piuttosto certo che siano di più ma lasciamo stare), e prendendo la data della prima scossa che ha distrutto tutto, Fra la mezzanotte del 26 agosto e le 12.00 del 31 agosto abbiamo un totale di 132 ore. I più attenti bambini in aula si saranno già accorti che una semplice divisione porta a 19,69 scosse all’ora in media. Abbassiamo a 5-6 scosse all’ora “perchè non tutte sono avvertibili e i sismografi sono più sensibili”, otteniamo una media di circa una scossa ogni 10 minuti. Perchè sono stato così basso? Beh, da questa immagine ricaviamo che una scossa avvertibile, seppur leggera, è intorno ai 2,5-30 gradi della scala Richter. Wikipedia invece ci mostra il grafico delle scosse dello sciame sismico attualmente in atto, e diverse di queste sono avvertibili localmente. Ora, scendiamo ancora, e diciamo che le scosse sono state 1 all’ora, in media. 132 scosse, avvertibili.

Ragazzi, la terra si sta sistemando, si sta mettendo comoda. E lo fa da un sacco di tempo, solo che quando si accomoda un po’ più bruscamente allora ci sono assestamenti lunghi, e non è un mistero che in centro italia ci sia una zona a fortissima attività sismica.

Ora, mettetevi due secondi nei panni di quella gente (non solo di Amatrice, ma anche delle altre zone colpite, prendo Amatrice in quanto zona più colpita), che in piena notte è scappata letteralmente con quello che aveva indosso e si è vista crollare la loro casa e probabilmente anche i loro investimenti. E poi immaginate, dalle 3.36 di quella notte, di cominciare ad avvertire scosse più o meno intense ogni ora. A distanza di una settimana. Provate a pensarci: è passata una settimana, e la notte, o la mattina appena svegli, non solo sentite la terra muoversi, ma in alcuni casi vedete il tavolino o la tazza del caffè tremare. Ad una settimana di distanza. Provate a pensarci, per un solo momento. Se ci riuscite.

 

Perchè questa premessa? Perchè pare sia rispuntato Lino Ricchiuti, presidente di un partito che ha qualche problema con l’IVA, ed un suo articolo, che è sostanzialmente un copia-incolla di quello che ai tempi aveva già scritto e che Giacomo Di Girolamo riprese per il terremoto de L’Aquila, e che ai tempi attaccai sostenendo che a certa gente andrebbero tagliate le dita a roncolate, per impedirgli di continuare  ascrivere minchiate.

E già allora citavo la brava Lisa Perni, che spiegava perchè un tale ragionamento è una stronzata da “attention  whore” (per chi non lo sapesse, gente che si prostituisce in cerca di attenzione, dall’inglese “attention”=”attenzione”, e “whore”=”puttana”, dispregiativo – nota inserita a beneficio di chi non sa l’inglese e delle suddette puttane). Sì, è una stronzata, e sì, voi siete delle puttane in cerca di attenzione. Prova ne sia l’articolo copiato spudoratamente da quello di 7 anni fa, senza limitarsi a citarlo, e prova ne sia che Ricchiuti è il presidente di un movimento politico che, al momento in cui scrivo, ha nell’ultimo articolo del movimento politico in questione la data del 29 dicembre 2015, che il penultimo articolo, in data 28 novembre titola “Da sfigati a vincenti”, ma che nessuno si cagava finora, prova ne sia che il sito è su un servizio di hosting gratuito, e per di più altervista, assurto negli ultimi anni a ricettacolo della peggior merda.

Quindi sì, attention whore. L’articolo dell’Eco del Sud parte con una leccata non da poco:

“E’ cattivo? E perfido? Gode delle disgrazie altrui? Niente di tutto questo, Ricchiuti ha ampiamente spiegato perché lui per il terremoto non darà neanche un centesimo.”

No, rincoglioniti, non ha spiegato un cazzo ed è una persona che non ha capito un cazzo. Per quanto si possa essere contro il dare direttamente soldi, o per quanto si possa essere disgustati dalla gestione statale di questo tipo di emergenze, non basta dire “Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno”. No, imbecille, la tua rabbia ed il tuo sdegno non aiutano un cazzo di nessuno. Dio santissimo, persino Casapound, con tutto il suo estremismo ed il suo essere contro la sinistra arrivando al limite di atti vandalici, ha organizzato una cazzo di raccolta alimentare per aiutare i terremotati. Non vuoi dare soldi “perchè vengono sempre spesi per altro” (che poi c’è da capire fino a che punto sia vero)? Ok, ma porco mondo, compra generi di prima necessità, generi alimentari, fai qualche cazzo di cosa. Non se ne fanno un cazzo, i terremotati, della tua rabbia e del tuo sdegno. Non glie ne frega un cazzo di quanto tu sia arrabbiato, perchè hanno problemi ben più seri che pensare a qualcuno che va in giro a dire di essere arrabbiato e sdegnato.

Non glie ne frega un cazzo a nessuno. Quindi, per piacere, al prossimo terremoto, non rompete i coglioni, e se volete fare davvero qualcosa, andate ad aiutare quella povera gente la cui unica colpa è di abitare in una zona ad alto rischio sismico. E se non avete le palle di farlo, andatevene a fanculo voi, la vostra rabbia ed il vostro sdegno. C’è gente che ha morti da piangere, freddo da combattere, e una vita da ricostruire.

Purtroppo temo che non ci arriverete comunque al semplice ragionamento. PErchè voi siete alternativi, contro corrente. E allora andate a risalire i fiumi come i salmoni, e lasciate lavorare chi vuole davvero fare qualcosa. Fosse anche solo un motociclista (e sì, loro perderanno tempo con rabbia e sdegno quando avranno finito di aiutare la gente).

Pubblicato il agosto 31, 2016 su Gatto Imburrato. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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