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Cosa è successo, cosa succederà.

Il CERN ha prodotto un pacchetto di antiidrogeno. Ora Dan Brown se ne può andare a fanculo.

Il Cav. Silvio indagato per un sacco di cose. Ora, onestamente, non me ne frega un niente che un 70enne vada a puttane, ma che con se si porti tutto il Belpaese, a livello mediatico e politico, mi fa girare i coglioni.

I giovani si sballano versandosi la vodka negli occhi. Ora, a parte la boiata di pensare che mandi su di giri prima, a parte il fatto che versare l’alcool è delitto, a parte il fatto che la vodka mi fa schifo, a parte il fatto che rimani cieco… Ma cosa c’era di male in un caro vecchio raspone, allora?

Ruby Rubacuori piange in diretta. Sarà l’emozione dei 5 milioni.

La vita riserva cambiamenti. A me ne stanno succedendo parecchi. Speroche mi facciano crescere.

Nuti in diretta no. Welby si. A quanto pare il dolore deve non solo fare notizia, ma essere anche di sinistra.

Beato Giovanni Paolo II. Beato lui che non è qui a vedere tutto il casino che succede.

Voto anticipato: sono anni che la sinistra ha un programma politico consistente di un solo punto, ossia gettare merda su Berlusconi. Sarebbe ora di pensare alla nazione, e non a lui.

Silvio aiuta tutti. Ma perchè non mi molla un milioncino di euro? O un posto di lavoro decente. Non chiedo molto, no?

E’ ripresa la stagione televisiva con Mistero. A parte le risate, l’unica cosa per cui vale la pena di vederlo è Pinkets, che scrive noir,tira fuori l’umorismo tipico di quel genere di libri. Divertente. Ah, questa sera una nuova indagatrice: pare che ci sia Melissa P. Si, quella cretina di 100 colpi nel c… ehm, di spazzola.

Devo mettemri in pari con House e NCIS. E finire di vedere Dexter e un sacco di altre cose. Cazzo, mi servono giornate di 48 ore.

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Spostare un blog? Basta fare il backup…

Bene, faccio un post che potrebbe interessare Vik e Alice,  probabilmente molti altri. Mesi fa, ai tempi della migrazione su una piattaforma diversa dal pesantissimo live spaces di windows, ho cercato in lungo e in largo sul web un modo per fare un backup del mio blog e di ripristinarlo su un’altra piattaforma. Bene, trovai l’utilissimo BlogBackupOnline, un web service che aiuta in maniera fondamentale la migrazione di un blog. Fondamentalmente, il concetto è semplicissimo: BBO fa un semplice backup online del blog, e poi è possibilie ripristinarlo anche su una piattaforma di blogging diversa da quella da dove si è fatto il backup (provato personalmente da live spaces a blogspot e wordpress). Supporta una quantità di piattaforme notevole, e anche con quelle che “non supporta” riesce a fare un lavoro egregio. Beh, che dire, se ne avete bisogno… Segnatevelo 🙂

Il patrimonio culturale atlantideo… ops, italiano.

…ma forse sarebbe meglio dire atlantideo, visto che rischia di sprofondare nell’oscurità assoluta della mancanza di intelligenza e raziocinio da parte del governo italiano (non voglio fare discorsi politici, direi la stessa cosa a prescindere da chi l’avesse fatto)…

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2153091

Da cui mi limito a citare la regola abominevole, insensata, insulsa e inutile posta per “proteggere” (pfui, manica di idioti) il patrimonio artistico del Bel Paese:

1-bis. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma

Abominevole, non c’è che dire.

Oh, No! More Signs Up!

Un bel 10 a chi riconosce la citazione.

Apprendo, via il solito Paperino, dell’esistenza di due servizi salvavita… e salva mail. Di cosa si tratta? Semplice: avete un sito che volete visitare. Bene, tutto molto bello, ma per vedere alcune parti o leggere alcuni articoli vi serve una login. Con la ovvia conseguenza che la vostra casella email diventa un ricettacolo di spam. Allora c’è la via alternativa: un secondo indirizzo email, da inserire in modo da mantenere circa pulita la propria casella principale. Oppure il servizio di alias di yahoo mail, che consente di impostare un alias. Ma è vero che non tutti hanno un indirizzo di posta @yahoo, ed è anche vero che dovete comunque accedere alla casella email alternativa. Come sarebbe più facile se si potesse avere un indirizzo email on the fly, vero? Bene 10 minutes email fa esattamente quello che dice: Vi dà una casella di posta che dura 10 minuti secchi secchi, da usare per le registrazioni e loro eventuali conferme. Una volta ottenuta l’email, c’è un apposito link per copiarla comodamente nella clipboard. Inoltre qualsiasi email che arriva a quell’indirizzo viene visualizzata in quella pagina. Comodo, nevvero? La vera email usa e getta. 10 minuti 10, e poi tanti saluti… e anche se vi scordate la password, tanto vi è servita solo per leggere quel maledetto articolo o mandare una cartolina… in caso, un semplice clic sul link nella home page di 10minutemail, e pronti con un’altro indirizzo, a registrazione rapida. Ancora, nel caso abbiate bisogno di altro tempo, perchè la mail non vi è arrivata, basta cliccare sul link “Ho bisogno di più tempo, dammi altri 10 minuti!”, e avrete altri 10 minuti 🙂

Ma… si, c’è un ma. C’è anche chi non ha voglia di smazzarsi quei 2 o 3 minuti di registrazione per fare un’operazione da 30 secondi, e di aspettare pure la mail con il link per il completamento della registrazione… Se solo ci fosse un database con login e passowrds già pronte… Ma hey… C’è davvero! Bug Me Not: Bypass Compulsory Registration è fatto apposta. Perchè registrarsi? Basta digitare il nome di un sito, e prendere una delle login messe a disposizione con tanto di password, ordinate per succes rate. Cosa volete di più dalla vita? E’ disponibile anche una estensione per firefox, anche se pare che non sia più aggiornata per firefox 2. Inoltre è possibile contribuire personalmente inviando login e password per certi siti… naturalmente saranno a pubblico consumo, ergo se avete bisogno di un indirizzo giusto per la registrazione… beh, vi fate una email da 10 minuti 😉

A questo punto, il mio bookmark si arricchisce di questi due fantastici siti…

‘njoy!

Miauz!

De Vermi Mysteriis: la minaccia del baco fantasma

Citazione Lovecraftiana per un argomento che ha del surreale e del grottesco anzichenò. Leggevo un paio di giorni fa, sul blog di Feliciano Intini, la notizia dell’“attacco al kernel” tramite un tool chiamato Atsiv. Orbene, di che si tratta? Semplice, questo tool permette di zompare senza problemi la certificazione dei driver su Vista 64 bit. Come lo fa? Beh, semplice, inizia installando dei driver firmati… Ehi, ferma i lavori! Driver firmati? Ma chi può installare driver? Solo l’amministratore. Bene. Ora, che me ne faccio del resto di questo cosddetto “attacco”? Esatto, una cippa di niente. Perchè? Perchè se ho installato i drive ho già i permessi di amministratore, e quindi sulla macchina posso fare quel che mi pare. La sicurezza è già compromessa. Bene, ora allarghiamoci un attimo: molto spesso escono questi cosiddetti buchi di sicurezza (tipicamente per Windows, ma si trovano esempi anche per Linux, BSD, MacOS, e qualsiasi altro OS esistente) la cui frase iniziale, nella descrizione dice, a grandi linee:

Loggandosi come amministratore…

Ora, mi pare chiaro che se qualcuno ha un accesso da administrator alla tua macchina, quella macchina non è più la tua macchina. I buchi di sicurezza di solito implicano una privilege excalation nel sistema. Ovvero sfruttano un difetto che permette di eseguire comandi o codice arbitrario, partendo da utente normale e acquistando tramite detto difetto i privilegi di amministratore. Questo è un buco di sicurezza. Ma quando il “buco” richiede che si parta da amministratori per sfruttarlo, allora il problema di sicurezza non è del sistema operativo (qualunque esso sia), ma di chi sta seduto davanti alla tastiera: se tu amministratore sei così fesso da non stare attento a ciò che installi o ricevi mentre sei loggato come admin, il problema di sicurezza non dipende certo dal software, ma dalla persona.

Scrivo questo post per due motivi: il primo è che qualcosa ogni tanto devo pure scrivere :P, il secondo è che m i sto stancando di leggere che il sistema operativo X ha un buco di sicurezza perchè si può sfruttare un problema se sei amministratore: se sono amministratore su quella macchina, ci faccio esattamente quello che voglio. Non ho bisogno di sfruttare chissà quali bachi.

-Miauz! 🙂