Archivio mensile:gennaio 2010

Tear The Darkness

A volte ci sono cose belle. E poi ci sono cose esagerate. A volte sono entrambe… altre volte sono esageratamente belle. Un fiore appena sbocciato, il volo di un’aquila, la pioggia estiva che ti bagna i capelli, che ti fa ridere, un bambino che gioca, un cucciolo che corre. Un cucciolo come il sentimento che hai dentro, che non sa ancora che cos’è, che tu non sai cosa è, ma sai che lo vuoi tenere stretto, in un angolino del tuo cuore, perchè è una cosa che ti può cambiare la giornata. Che quando vedi qualcosa che fa scattare la molla, non importa che roa sia, ma la giornata diventa all’improvviso migliore, nonostante tutto. Mi è capitato, più di una volta, specialmente di sera, di vedere qualcosa che squarcia le tenebre della giornata, che ti fa vedere buio anche se c’è il sole. Che ti fa ripartire come se avessi il mondo in pugno. Oh, si, mi è successo più di una volta. Ed ogni volta avrei voluto ringraziare con un abbraccio chi era protagonista del piccolo miracolo che mi succedeva ogni volta. Che mi succede ogni volta. Perchè, per chissà quale grazia continua a capitarmi. Non come vorrei, non come spererei, non come dovrei… ma succede, e allora va bene così. Va bene che si chieda il piccolo miracolo di una giornata di sole, per cacciare via la pioggia, va bene un sorriso che vale mille parole, mille pensieri… e che non è nulla più che un sorriso. I pensieri e le parole, quelli che vorresti avere, quelle che vorresti dire, ce li metti tu. E anche se sai che vorresti, che dovresti, ma poi hai paura, e poi decidi e poi non succede perchè qualcosa va storto e ritorni a rimuginare e pensi i tuoi pensieri che scorrono attaccati l’uno all’altro senza soluzione di continuità chiedendoti quando troverai di nuovo la forza per rifarlo e speri che vada bene e hai paura di una risposta che forse hai gia avuto ma ti illudi forse non vuoi credere non vuoi pensare che sia quella che tutto vada così e nonostante tutto va bene anche così anche se vorresti che quel qualcosa diventasse qualcosa di diverso e continui a pensare i tuoi pensieri e isuoi pensieri e di nuovo ritorna quella sensazione che forse potresti sì potrei ma poi ma se succede che… Basta. Ci vuole un po’ di mano ferma. Bisogna sapere quando arrendersi. A volte si vuole la conferma, oppure a volte si va avanti così per inerzia, finchè non ci si abitua a quello struggimento dentro. Ma no, sono tutte balle, non ci si abitua. Ci si convive, ma non ci si abitua… finchè non arriva una forza più grande… ma nel frattempo non puoi aspettare, perchè lo sai che vorresti dirlo e non puoi, e non vuoi, e non ci riesci… Volere è potere, forse. Ma la paura frena più di quanto si immagini. Eppure…

Eppure a volte basta un sorriso. Semplice, disarmante, che scalda il cuore. Un sorriso che ti piace, a cui vuoi bene. E senti di voler bene anche a chi te lo fa. Un sorriso, solo uno, per cambiare la giornata. Per ricordarsi che la vità è luminosa come quel sorriso, che anche se forse non sarà mai tuo, è un sorriso che saresti felice anche solo di vedere tutti i giorni… Non chiedo poi molto, credo… Solo un sorriso… Il tuo sorriso… Per me, per te… Per noi… Per la gioia che ci porta. Il resto verrà da se, se vorrai…

sorriso

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Avatar: James Cameron Strikes Back

Ebbene si… Un saltello al cinema ci vuole sempre. Avatar sta spopolando, per cui, perchè non andarlo a vedere? Decurtiamo 10 euro dal portafogli, armiamoci di occhialini polarizzati, e affrontiamo la terribile fila del tutto esaurito.

 

Attenzione: se non lo avete visto, sto bellamente spoilerando la trama.

Via che si parte. L’effetto 3D è gradevole, non sembra pesare troppo. Il nostro eroe è costretto su una sedia a rotelle. Siccome il suo fratello gemello si è ritrovato in una condizione molto peggiore, cioè è schioppato, viene inviato lui su Pandora, un pianeta probabilmente patria dei dolci natalizi, come guardia armata, al posto del fratello che era uno scienziato. Va beh, ma perchè? Facile: su Pandora c’è un’atmosfera che se respirata fa perdere i sensi in 20 secondi e crepare in 4 minuti. Al che i geniacci decidono di fare decisamente un gran lavoro: incrociano il dna umano con quello degli alieni nativi di là, in modo da poter linkare le persone con quel dna ai suddetti alieni. Praticamente una connessione wireless organica. Ora, ovviamente il gemello del soldato ed il soldato hanno lo stesso dna. Quindi, vai che si manda lui. Ovviamente, appena connesso, il soldato sperimenta la sensazione di muoversi di nuovo con le sue gambe, ed altrettanto ovviamente, senza nemmeno un minuto di pratica con il simulatore se la cava incommensurabilmente meglio di tipi che hanno passato 500 ore a capire come controllare un corpo alieno collegato in wi-fi. Morale, invece di spendere milioni di dollari per addestrare le truppe, collegatele direttamente, beoti. Ovviamente, il tipo è un marine, e gli viene chiesto di spiare i nativi e di entrare nelle loro grazie. O per qual motivo? Semplice, i nativi hanno messo il culo sul più grande giacimento di Unobtanium del pianeta, per cui, o si spianano o si levano dai maroni. Naturalmente il soldato col suo avatar, incontra la tipa di turno, che lo prende, lo porta a casina e gli insegna a diventare un vero guerriero. Si, chiaro, i due finiranno a trombare, avevate dubbi?

 

Ovviamente il soldatone piano piano si converte e diventa membro della tribù, ovviamente è il predestinato, ed ovviamente il megacolonnello cattivone vuole distruggere tutti. Ovviamente lui spiega cosa era mandato a fare, e dovviamente diventa un reietto. Ovviamente ritorna mostrando di essere il superfigaccione della situazione, ovviamente raccoglie tutti i nativi sotto la sua egida, ovviamente il megacolonnello si fionda contro di lui, e ovviamente i cattivoni umani armati con elicotteri da assalto e bombardieri vengono spianati da una manciata di tipi con arco e frecce. Altrettanto ovviamente, alla fine il soldato verrà impiantato nel uso avatar senza bisogno della connessione wireless. Questo perchè tutto il pianeta è una rete neurale. Avete contato gli ovviamente? Ecco. Mi sono sentito come quando ho letto Eragon: nel libro i colpi di scena me li aspettavo con un buon 20 pagine di anticipo. Qui me li aspettavo con un buon 20 minuti di anticipo. Alla seconda ora, anche il piccolo tassello di come avrebbe fatto Jake Sully (il soldato) a reincarnarsi nel uso avatar è stato allegramente risolto. In pratica non c’era assolutamente niente che non avessi previsto. Inizialmente pensavo di avere il dono della preveggenza, poi ho capito che la trama è una cagata colossale. Peggio di quella dei Transformers. Ma va beh. Fondamentalmente si tratta di due che si trovano, si innamorano, ciulano e poi fanno un culo così a tutti. Sarò sincero: il mondo di Pandora è fatto veramente bene, sono rimasto sinceramente impressionato. Gli effettoni speciali si sprecano, ma ci stanno più o meno tutti.  Pregevole l’apparizione di Sigourney Weaver nei panni della dottoressa Grace, poco altro di significativo. Ho dovuto mordermi la lingua più volte nel cinema per trattenere commenti piuttosto salci sul film. Nel complesso, merita solo per l’ambientazione, il resto è tranquillamente scaricabile nel cesso.