A Volte Sarebbe Da Tirare Fuori La Roncola…

E darla sulle gengive delle teste di cazzo che scrivono puttanate come questa. Questo tale Giacomo Di Girolamo è fondamentalmente un coglione. Un cretino che crede di aver detto delle cose intelligentissime. Quasi mi dispiace dargli un trackback, ma voglio che legga questo post: Giacomo Di Girolamo, sei un coglione. Bello grassettato così te ne rendi conto. E lo rileggi. Tanto qui è casa mia, e non può certo tagliarmi questo pezzo, lui. E che sia un coglione ne sono profondamente convinto, ed è una mia fortissima opinione. Perchè? Beh, ma è logico: io ho degli amici che abitano in Abruzzo. Vorrei solo che questo bell’imbusto glie lo andasse a dire in faccia ai terremotati tutto sto bel discorsino. Vai, vai. Vediamo se non ti pigliano a roncolate. Vai a passare una settimana in una zona terremotata solo con i vestiti che hai addosso, senza ricevere alcun aiuto da parte del volontariato e della beneficenza. Vai. Ti do’ una settimana di tempo. Poi vengo lì, con te che ti stai “puzzando dal freddo” (come dicono a Napoli) e che hai una fame spaventosa, mi metto lì davanti a te e mi sbafo un panino farcito con ogni ben di dio. E mentre sei lì che guardi me che mangio, mentre tu sei affamato, mentre puzzi come un branco di elefanti con la dissenteria (perchè l’acqua, potabile e non, scarseggia, ciccio, c’è stato il terremoto, sai?), mentre sei lì che non hai avuto nemmeno una coperta per la notte, io tiro fuori un 50 euro. E poi ti dico:

Sai, è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Per cui, con questi 50 sacchi, stasera vado al ristorante. Ciao, eh.

[La parte sottolineata sono parole del cretino di cui sopra.]

E poi me ne vado. E voglio vedere che cazzo c’ha da dire, dopo.

Avevo proprio bisogno di sfogarmi.

Per una critica ragionata, invece, vi invito a leggere la risposta di Lisa Perni alle idiozie scritte dal tipo di cui sopra. Che è una persona che si sa controllare meglio di me. E alla quale mi fa piacere lasciar eun trackback. Molto piacere. Talmente tanto che chiudo con la citazione del finale del suo articolo:

…ma no, forse ha ragione lui: la prossima volta che ci sarà una raccolta fondi dirò di “NO! Io pago già le tasse, ci pensi lo Stato!” e quando mio figli di 6 anni mi domanderà “Mamma, ma sei impazzita?” gli risponderò “No amore, è che ora è di moda essere stronzi!

Le generazioni future ringraziano Lisa. A Giacomo invece, spero vivamente che lo riempiano di roncolate sulle dita (senza ucciderlo che è peccato – ma almeno la pianta di scrivere cazzate).

Pubblicato il aprile 16, 2009 su Abruzzo, Parole In Libertà, Vita. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 8 commenti.

  1. Quoto tutto in pieno.

    Certamente però il passato insegna come la buona volontà degli italiani spesso sia stata sfruttata da figli di pxxxx per i propri interessi.

    Non so se ascolti lo zoo di 105, ieri parlavano di come dei bastardi chiamassero il campo organizzato da loro per chiedere aiuti che una volta arrivati a destinazione sparivano, venivano rubati per essere rivenduti. Cibo, acqua, tende. La soluzione proposta (sempre dallo zoo)? Una volta presi TAGLIARGLI I POLLICI, e dirgli: prova a montarla quella cazzo di tenda che hai rubato stronzo!

    E ancora: i precedenti terremoti in italia hanno mostrato come una parte dei soldi sia finita nelle tasche sbagliate, come alcune persone proprietari di una casa che poteva essere ristrutturata l’abbiano abbattuta con le proprie mani per farsi costruire dallo stato un’abitazione grande il doppio. E mi fermo qui perchè ci sono molti altri esempi.

    Quello che manca in italia è il controllo per evitare sprechi e soprusi, non certo il buon cuore.

  2. Vedi, barra, il problema è che non è comunque giusto nascondersi dietro un falso virtuosismo da “so io come si trattano i truffatori”. Hai ragione, quel che manca è il controllo. Ma questo non impedisce di aiutare le persone. Sicuramente se ci fosse un filtro decisamente migliore, in questo come in tanti altri casi, arriverebbero molti più soldi, e quindi molti più aiuti alle persone che hanno subito questa disgrazia. Ma chiudere i rubinetti non serve a niente. Ripeto, è facile essere di nobili ideali e ferrei principi e idee anarchico/rivoluzionarie (soprattutto queste ultime) finchè il terremoto o qualsiasi altra disgrazia non viene a tirarti via da sotto il culo i tuoi affetti e la tua casa. A trovarcisi in mezzo è ben altro.

    PS: ottima la soluzione dello zoo (non lo ascolto, normalmente non ne ho il tempo)… La usavano anche come tortura per i balestrieri nel medioevo: tagliavano i pollici e poi li lasciavano liberi.

  3. giusto, non sono certo qui a dire non aiuto perchè c’è chi frega soldi.

    Però mi fa molto incazzare sapere di sprechi, furbate, furti. E immagino quanto possa fare incazzare chi ha passato giorni in tenda e ha la prospettiva di starci ancora a lungo.

  4. Quel che fà più tristezza è sapere che c’è gente che prende quelle parole ignobili non dico come legge divina ma poco ci manca e lo difende pure togliendo la solita e patetica storia del “basta con il finto buonismo!”. Semplicemente senza parole. Fosse per me li manderei tutti lì a spalare le macerie a mani nude sotto la pioggia e il freddo senza dargli nemmeno un bicchiere d’acqua (ci deve pensare lo stato a quello no?) e dopo che hanno finito il lavoro buttarli fuori a calci nel culo e dirgli: “E ora non rompere più i coglioni”.

  5. ha ragione lui e spero che ti denunci e tu debba pagargli anche i danni, lui ha espresso un’ opinione e tu lo hai insultato gratuitamente… ma quanti anni hai, 12?

  6. Ha ragione lui? E su che basi lo affermi? Sul fatto che gli ho dato del coglione? Pazienza. Il problema non si pone, dal momento che lui incorre nel reato di diffamazione, visto ciò che ha scritto delle iniziative benefiche in proposito. Che si levi la trave dal suo occhio. Se poi anche per te è di moda essere stronzi, non è un problema mio. Quanto alla mia età non è un tuo problema. Se non ti interessano i miei articoli, liberissimo di non venire su questo blog. Non me ne faccio niente di un accesso in più o in meno. A differenza tua, invece, io ho il coraggio di metterci la faccia e il nome, in quello che dico, non mi nascondo dietro un fake nick come fai tu. Facile sputare sentenze senza far sapere chi sei.

  7. Blackstorm ‘lasa perder’ come direbbero dalle mie parti (il mio dialetto è pessimo già da sobrio, figurati dopo una serata a base di lambrusco e grappa).

    6 una persone intelligente, lascia perdere tutti questi inutili esseri che popolano il web e prosegui per la tua strada.

  1. Pingback: Di roncole, opinionisti e copia-incolla. | Il Blog Del Gatto Imburrato

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